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Con il D.Lgs. 220/2023 sono stati abrogati gli istituti del reclamo e della mediazione di cui all’art. 17-bis D.Lgs. 546/92; pertanto, dal 4 gennaio 2024 il contribuente, per le controversie di valore non superiore a cinquantamila euro, non avrà più la possibilità di inglobare nel ricorso notificato all’ente accertatore una proposta di mediazione finalizzata ad una rideterminazione dell'ammontare della pretesa impositiva.
In merito alla suddetta norma abrogativa il MEF ha diramato il comunicato stampa n. 13 del 22 gennaio 2024 con il quale è stato chiarito che:
• l’abrogazione dell’istituto del reclamo-mediazione opera per i ricorsi tributari notificati agli enti impositori e ai soggetti della riscossione a partire dal 4 gennaio 2024;
• invece, per i medesimi ricorsi notificati fino al 3 gennaio 2024 continuano ad applicarsi le disposizioni dell’art. 17-bis, in vigore fino alla medesima data.
Quesito del 03/03/2020
Reclamo /mediazione
Nel corso dell'anno 2019 questo Comune notifica un avviso di accertamento IMU, per l'anno 2014, a carico di una società di leasing finanziario.L'avviso era stato emesso per recuperare l'imposta non versata da parte del proprietario sull'immobile oggetto di contratto di leasing finanziario scaduto il 30/09/2012.La società di leasing notifica il ricorso al Comune sostenendo che per il compendio immobiliare, restituito solo nel febbraio 2018, l'IMU doveva essere versata dal locatario fino alla data di restituzione del bene comprovata dal verbale di riconsegna.
Il ricorso di cui trattasi produce anche l'effetto di reclamo/mediazione, con la notifica del ricorso si apre la fase amministrativa della durata di 90 gg del reclamo/mediazione, che comporta la sospensione dei termini processuali e che è finalizzata all’esame del reclamo e dell’eventuale proposta di mediazione, con l’obiettivo di evitare, in caso di esito positivo, che la causa sia portata a conoscenza del giudice.
Con il presente quesito si vorrebbe conoscere:
1. se la mediazione può essere applicata a tutti i procedimenti di accertamento, oppure se sia attuabile sono con determinati presupposti (es.: presenza di materia concordabile come per l'accertamento con adesione);
2. se la mediazione possa essere proposta da entrambe le parti, ovvero se deve essere avanzata dal contribuente;
3. se l’effetto della mediazione possa essere attuato positivamente solo con l'annullamento totale delle sanzioni ed eventualmente anche degli interessi calcolati sull'avviso di accertamento, essendo noto che uno degli effetti del reclamo/mediazione è appunto la riduzione delle sanzioni applicate.
Atteso che per il proseguimento del contenzioso tributario questo Comune deve valutare l'eventuale incertezza delle questioni controverse, il grado di sostenibilità della pretesa e l'economicità dell'azione amministrativa, si chiede Vostro parere in merito.
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